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All'interno della Cattedrale. I baricentri

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La meravigliosa complessità della Cattedrale di Monreale - metafora della molteplicità semplice dell'escatologia gloriosa - è gestibile unicamente a condizione di riscostituirne i  baricentri architettonici (tre) e artistici (due).

1. L'entrata principale, da ovest.
Nell'intradosso della porta centrale, i due arcangeli, Michele e Gabriele, riprendono per mano il turista e il fedele e lo conducono nel mondo trasfigurato dell'Azione liturgica. Sulla sommità dell'arco è raffigurata la Perfezione divina con cerchi concentrici, digradanti verso il 'nero-luce' o 'tenebra luminosa' tanto utilizzata dagli antichi iconografi orientali e occidentali*. [Sconsigliamo cordialmente di elucubrare sul significato delle stelle a 4 o otto punte o su altri particolari di minor valore strutturale] 

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2. I (tre) baricentri architettonici
Grazie alla fortunata ricerca dell'Arch. Vittorio Noto, disponiamo oggi della ricostruzione di simmetrie geometriche che hanno evidenziato tre baricentri interni alla Cattedrale.

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Il primo baricentro, A, è al centro della grande  navata, alla fine del quarto intradosso delle arcate delle grandi colonne. Lo sguardo viene naturalmente attirato verso l'alto, a destra e incontra due grandi scene, su due registri differenti, tratte dalla Prima Alleanza, recanti intensi significati pasquale e battesimali: l'inizio della Creazione e l'Arca di salvezza dal Diluvio. Proprio al di sotto di esse - se ci riferiamo a quanto documentato nella Cappella palatina in Palermo - era posto il fonte battesimale e il cero pasquale* [Tenendo presenti le regole della simmetria, molto seguite nelle progettazioni paleocristiane, nell'angolo a sinistra sono rappresentate, su due registri differenti, Lamech-Noè e la celebre lotta di Giacobbe con l'Angelo del Signore, conclusa con la designazione del nuovo Nome, teoforo, 'Israele'. L'evento biblico è chiaramente connesso al sacramento del Battesimo, nel quale l'Onnipotenza misericordiosa del Padre, si compiace di celebrare l'Alleanza eterna con i nuovi Figli di adozione (neofiti)]. 

Il secondo baricentro, B, è identificato nella zona degli scalini che immettono nell'area dominata dalla Nuova Alleanza, realizzata nel Vangelo o Lieto annunzio. Incorniciate dai maestosi archi trionfali e dagli intradossi della Solea, si dipanano dinanzi ai nostri occhi le scene dell'Infanzia e della Pasqua del Messia Gesù, Re d'Israele e Pastore buono del Popolo eletto [Ricordiamo, che le scene relativa alle guarigioni e ai 'segni' messianici nel corso della cosiddetta 'vita pubblica' del Signore Gesù, non sono visibili da questo baricentro, essendo collocate nelle due navate laterali della Cattedrale].
Non possiamo rammentare come nella scelta dei personaggi che fanno da corona al Messia hanno grande rilevanza i Re della genealogia davidica e predavidica di Gesù, con Obed e Melchisedek in primo piano, al culmine dei primi due archi trionfali. E, proprio alla base del secondo arco trionfale, troviamo i due troni o due 'cattedre': del vescovo-abate, sulla destra e del Re, sulla sinistra.
Intravvediamo, specialmente in questo secondo baricentro, la centralità data alla funzione regale, nella citata ottica del medievale romano-cristiano 'imperium'.

Il terzo baricentro, C, è collocato nei pressi dei due troni, cui si è fatto cenno e si affaccia sull'area più sacra della Cattedrale, variamente denominato come Santuario, o Hiereion o Sancta sacntorum o Presbiterio o Area absidale centrale.
Tre raffigurazioni di Gesù Salvatore e Signore ne rappresentano con massima efficacia l'azione messianica e divina: - l'Emmanuel, dal viso giovane ed eterno, - Gesù maestro, luce del mondo, 'pantocrator', - Gesù giudice ultimo della storia, raffigurato nel trono della Etimasia. [Invitiamo a prendere atto di un particolare fenomeno che adatta la tradizione bizantina e paleocristiana a probabili esigenze del committente 'Re normanno': ci riferiamo alla mancanza di rappresentazione dell'Agnello pasquale e dell'Agnello escatologico. Si può ipotizzare che i progettisti dei 'messaggi' monrealesi abbiano evitato con cura qualsiasi accenno alla sofferenza, abbinabile alla funzione ministeriale di un Re cristiano. Del resto, non troviamo, sempre nella vasta 'enciclopedia dei santi' del Duomo di Monreale, alcun aggancio visivo con Giovanni il Battista. La stessa Cappella palatina in Palermo ne aveva rappresentato la figura profetica, in continuità con la tradizione bizantina e paleocristiana].
L'Area sacra centrale, luogo di celebrazione del sacramento dell'Eucaristia e luogo della proclamazione della Parola al Popolo di Dio, diventa il vero e fontale 'baricentro' della nostra Cattedrale. Ogni persona, credente o no, è magneticamente attratta dal Cristo-Luce e dalla sua Madre sempre Vergine Maria, cui l'intero tempio è dedicato.
Consideriamo ora altri baricentri che si snodano dall'Abside centrale e all'Abside centrale continuamente ritornano, in una ciclicità dinamica, vivente, davvero straordinaria.


3. I (cinque) baricentri artistici

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La Chiesa, santa e universale, apostolica e una-molteplice, pellegrina nella storia, vivente nella carità sul territorio sacro di Monreale e di Palermo, viene come 'abbracciata' più volte dalla 'Chiesa celeste e trionfante'.
Consideriamo infatti come una sorta di autentico abbraccio, amorevole e protettivo, da parte di Gesù-Luce e di Maria sua e nostra Madre,
a- sia le due colonne della Chiesa universale, Pietro e Paolo, ai quali è destinato il trono primario nelle due absidi laterali;
b- sia la serie di Apostoli ed evangelisti, a figura  intera, che ornano un primo registro nell'Area absidale centrale;
c- sia la serie di santi e sante, a figura intera che abbracciano idealmente il cuore operativo della Cittadella regale, ossia la corte del Re e la comunità del monaci. E' a tutti evidente come questa sequenza agiografica termini con il primo Arco trionfale. [Singolare importanza assumono in questa sequenza santi di recentissima vicenda biografica. Parliamo di Thomas Becket, martirizzato nel 1172 e di san 
d- L'ulteriore collocazione dei numerosi 'tondi' di angeli e di santi, abbraccia e fa da corona al Popolo di Dio che vive e soffre nella storia, vivendo la sua missione di carità nella giustizia.
e- Concludiamo questa esposizione dei baricentri 'artistici', riferendoci all'interessante asse centrale verticale che attraversa l'intera Cattedrale. Stiamo parlando delle sommità degli archi trionfali, inaugurati con il tondo della Sapienza di JHVH (nel timpano del primo arco trionfale), delle sommità degli intradossi del primo e secondo arco trionfale, con i tondi del re Obed e del re-sacerdote Melchisedek, della sommità del quarto arco trionfale, recante il tondo dell'Emmanuel, oggetto finale della Parola e dell'azione salvifica della citata Sapienza eterna. In conclusione, i predetti baricentri costituiscono la vera 'bussola' che orienta e semplifica lo sguardo e lo spirito delle persone che, ammirate dalla magnificenza dei mosaici, sentono vibrare con forza una straordinaria Vita, quella divina e quella ecclesiale, oggi, nel mondo attuale.