Valenza geopolitica di Monreale e della Sicilia

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La conformazione dello splendido Pianeta Terra, colonizzato dalla specie umana negli ultimi 30 mila anni, ha visto privilegiare l'Emisfero boreale, a nord della linea equatoriale.
Il Mare Mediterraneo, se paragonato ad altre aree geopolitiche, appare subito come singolarmente predisposto ad un ruolo primario nella storia dell'Umanità. Si notino almeno tre fra alcune caratteristiche emergenti: - il grande fiume Nilo 'aggancia' quasi la metà del continente Africano, culla della famiglia umana - lo sbocco nell'Oceano Atlantico aumenta fortemente l'opportunità di navigazione intercontinentale; - le rotte marittime interne quasi 'si scontrano' con la nostra grande isola, la Sicilia. Tutte le grandi civiltà medio-orientali e occidentali hanno dovuto riconoscere a questo territorio un evidente ruolo di prima grandezza nelle relazioni commerciali e culturali tra popoli e nazioni.
In tale contesto si comprende l'orientamento di alcune popolazioni del Nord Europa Occidentale a navigare verso sud e a stanziarsi nella prima zona del Mediterraneo, entrando dallo streetto di Gibilterra. Stiamo parlando, appunto, dei Normanni, o 'uomini del Nord', elemento costitutivo per gli eventi sociali ed ecclesiali dei secoli XI-XIII d.C., periodo nel quale vedono la luce capolavori artistici come le cattedrali di Cefalù e di Monreale. In precedenza, esempi di altre ampie migrazioni via terra, si possono citare con l'avventura militare di Annibale (dalla Tunisia all'Italia, percorrendo Spagna e Francia) e, all'inverso, con le conquiste territoriali da parte dei Vandali.
Palermo, con Messina, Catania, Siracusa, Agrigento, Selinunte-Mozia-Trapani, sono divenuti approdi molto importanti per la storia antica e medievale dell'Isola.
La recente modernità attende ancora che ci si avvii sulle vie di un ritorno, innovativo, a tale centralità geopolitica e socioeconomica.

Per la civiltà normanna rivestì un ruolo di primaria importanza l'area nord-ovest della Sicilia, con al centro l'antico porto della città  preromana di Palermo.
Il territorio circostante, offriva, poi, un pianoro di alto valore strategico, scelto da Guglielmo II, detto il Buono, per costruirvi la 'Cittadella reale', luogo di residenza, di difesa, di esaltazione dinastica con la collocazione delle tombe di casa reale normanna