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La Cittadella Reale

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Con l'insostituibile chiarezza della grafica, si può ammirare la sensatezza del progetto di Guglielmo II di voler realizzare una 'Cittadella', fortificata e deliziosa, nei pressi della grande Palermo.

Il punto centrale della Cittadella reale è costituito dalla grande Chiesa, innalzata quasi subito alla dignità di Cattedrale, sede arcivescovile. Essa fu destinata, anche nei secoli successivi, ad un ruolo primario nell'ambito della gestione ecclesiastica. Ci riferiamo qui alla scelta della dignità episcopale di 'metropolita', riconosciuta sin dalla fine del XII secolo a al Pastore della Diocesi monrealese.

Accanto allo spazio sacro e liturgico, sulla destra guardando ad est verso Palermo, troviamo il Palazzo del Re. Se confrontato con il Monastero, esso occupa meno spazio architettonico. Ciò è da ricondurre alla vicinanza con i Palazzi centrali della vicina capitale politico-religiosa. Il re e parte della sua corte, infatti, in breve tempo poteva raggiungere la Cittadella di Monreale, luogo sicuro e splendido.
Un terzo elemento basilare nella progettazione lo ritroviamo nella costruzione del grande Monastero, sull'altro lato della Cattedrale. L'ampiezza delle architetture monastiche si rese ovviamente necessaria per la continua manutenzione e accoglienza che i numerosi monaci cavensi erano stati chiamati a garantire, lungo tutti i mesi dell'anno.

Nelle tre grandi piazze porticate o aree di aggregazione,  si riunivano le tre componenti della Cittadella monrealese, prima che accedessero all'ambiente in cui si celebrava la sacra Azione liturgica. Stiamo parlando del popolo, del Re e la sua Corte, del Vescovo Abate e la sua Comunità monastica.
In ogni elemento progettuale si esaltano gli apporti della genialità normanna e di quella benedettina cavense.

In relazione a quest'ultima poniamo in debito risalto l'ispirazione nordica normanna e orientale bizantina. Ci riferiamo in particolare al modello architettonico di insediamento monastico cluniacense (chiesa, sede dell'abate e della comunità, chiostro, officine e giardini) e all'evidente ispirazione bizantina, preponderante nel realizzare le aree interne della Chiesa cattedrale, mosaicate in modo splendido. 
Prima di concludere, citiamo anche la costruzione di un primo nucleo di abitazioni popolari, sedi necessarie per il mantenimento di stuoli di artigiani e operai, impegnatissimi nel costruire in tempi molto brevi questo capolavoro di casa reale normanna.